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Questo blog riemerge dal letargo per segnalare il bellissimo intervento di Giuseppe Civati, ieri, alla presentazione della mozione Marino.
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E’ una nuova impresa a cui sono stato contento di dare un piccolo contributo. Fatevi un giro sul sito intanto, che il tempo per parlarne ci sarà.
Archiviato in: Odisseo | Tag: aerei, FIeldrunners, interferenze, iphone, Spartaco, telefonini
Nuova puntata della mini-saga. Ieri mattina alle 5.20 mi sono imbarcato su un volo Alitalia, mentre stavo curando il cattivo umore mattutino con la solita partitona a Fieldrunners. Ci vuole sempre un po’ per imbarcarsi e fino a dopo il decollo è difficile sonnecchiare. A porte ancora aperte la hostess mi intima in maniera decisa di spegnere il mio iphone, mi ribello, e dico che lo spegnerò quando inizieremo a muoverci. Qualche centinaia di punti più in là, la partita entra nel vivo, ed arriva il capo degli assistenti di volo a reiterarmi l’ordine di spegnerlo. La conversazione è riportata a memoria.
“No, non lo spengo. Perché devo spegnerlo?”
(con tono sempre più autoritario) “Perché lo dico io, e se lo dico io, lei deve spegnerlo!”
“Ma su questi voli tutti fanno come gli pare, viaggio spesso e posso testimoniarlo. Quindi io lo spengo quando partiamo. Perché deve farmelo spegnere ora?”
“Queste sono le regole, è come con le cinture di sicurezza in macchina. Se qualcuno non le fa rispettare, non è un mio problema. Sul mio volo le norme si rispettano perché ne va della sicurezza di tutti. Il suo aggeggio è più pericoloso di un telefono cellulare.”
(mi faccio più mansueto, immedesimandomi nella esasperazione dell’ignaro capoassistente di volo, che non sa di trovarsi davanti ad un esempio di resistenza passiva di gandhiana memoria) “E perché è più pericoloso? Che problemi genera?”
“Può interferire con i computer che vengono usati nella fase di decollo, computer che si accendono prima di iniziare l’imbarco. Questo tipo di aereo è particolarmente sensibile, e lei dovrebbe saperlo dato che vola spesso!”
(fingo di essere soddisfatto dalla indiretta adulazione sulle mie presunte competenze tecniche) “Va bene, lo spengo, però sarebbe bene rispettarle sempre le regole”
“Va bene, le auguro un buon volo”

