Odisseo


Frase esilarante del giorno
31 Marzo, 2009, 10:52 pm
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Del giorno nel senso che l’ho letta oggi, ma è di qualche giorno fa, da Freddy Nietzsche.

Ci sono state fasi in cui la discrepanza tra quello che si prometteva e la sostanza che ci stava dietro era più evidente, ma mai come questa volta si è avuta l’impressione di vedere non un partito ma un reparto di traumatologia, dove si sta fermi e ci si cura con calma, senza prospettive dai tempi ragionevoli.



Senza titolo
31 Marzo, 2009, 11:14 am
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Questa cosa che la candidatura Cofferati “sarebbe utile alla nostra battaglia”, o comunque da caldeggiare, come dicono Bersani e Fassino, va stigmatizzata senza ironia, secondo me. Io penso che Cofferati avrebbe fatto bene a continuare a fare il sindaco di Bologna e che le sue battaglie per la legalità siano state sacrosante. Tuttavia non si può prendere in giro in questa maniera l’intero corpo di elettori e militanti. Ma vi ricordate la messe di articoli che ci siamo dovuti sorbire, e quanto era umano Cofferati, e che scelta controcorrente, e che esempio per gli altri uomini sciovinisti, e che carino a sessant’anni a preoccuparsi di star vicino al figlio. Macché, inchiostro sprecato, era solo uno scherzo. Inoltre, ammesso che ci abbia ripensato, che gli articoli fossero sinceri ma nel frattemopo si sia stufato di cambiare pannolini, cosa legittima per carità, vorrei capire di grazia per quale ragione la sua candidatura aggiungerebbe credibilità e forza alle liste del PD. Infatti, ne sottrarrebbe, certificherebbe che le parole pronunciate dagli uomini politici non sono da prendere sul serio, dunque alimentando l’antipolitica, toglierebbe spazio ad altre candidature più significative, probabilmente con un netto negativo di voti alla lista.



La ricerca della credibilità (l’Unità, oggi)
31 Marzo, 2009, 8:58 am
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Arriva Obama in Europa, atterrerà mercoledì a Londra per partecipare al G20. Neanche un anno è passato dalla sua visita da candidato, quando Berlino lo accolse con una folla kennedyana e maggiore leggerezza d’animo. Nel frattempo la crisi finanziaria ha accelerato drammaticamente. La disoccupazione cresce ora anche in Europa. (continua…)



Warning! Don’t buy at Carphone Warehouse

One month ago I bought a new charger for my phone. In three weeks time, the charger broke: the small plug on the side of the phone fell apart.  It was just an unfortunate charger, ill-assembled. I went back to the Carphone Warehouse shop were I bought it, just beside Holborn tube station in London. They were very unfriendly, and alluded to the fact that I broke the charger. First, it would have required a lot of effort to break the charger in such a particular manner, it was blatant that the charger was ill-assembled; second: how do you dare accuse me of breaking it (and why would I want to)? In brief, they did not give me a new charger, but made me waste half an hour and irritated me. So, if you have to buy a phone, or accessory, do not buy it at Carphone Warehouse, because in the case the thing is broken or ill-assembled, as it often happens with this type of goods, they will say it’s your fault and will not exchange it.

Please send the link to this post to your friends in the UK.



Arieccomi – Europa Europa
27 Marzo, 2009, 6:43 pm
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Rimetto in attività questo blog per esprimere la mia opinione sulle elezioni europee.  I commenti su un “PD in ripresa, dato al 27%” sono secondo me allucinanti. L’unico dato che conta in una discussione seria è quello delle politiche. Secondo me sarebbe da considerarsi negativo, una sconfitta, ogni voto che il PD prendesse in meno rispetto alle elezioni politiche. Vogliamo essere generosi? D’accordo, consideriamo allora solo le percentuali: da meno 0.1 in poi, chiaramente con gravità crescente, saremmo davanti ad una sconfitta serissima. Da che mondo è mondo l’opposizione alle europee guadagna consensi, non ne perde. Con le cose che ha fatto questo governo poi, dall’Alitalia, al testamento biologico, alle ronde, alla palese inadeguatezza di molti dei suoi membri, perdere addirittura consensi per il gruppo dirigente del PD sarebbe  una sconfitta clamorosa. Naturalmente non me la prendo con Franceschini: le sconfitte politiche sono collettive. L’ho pensato per Occhetto, per D’Alema, per Veltroni, e lo penso anche per Franceschini. I capri espiatori non servono, se non a far esprimere mediocri sentimenti di vendetta, servono prese di responsabilità e soprattutto serve evitare di nascondersi dietro una truffa comunicativa.  Il PD prese il 32 virgola qualcosa nel 2008: questo è l’unico serio metro di paragone.



Link
13 Marzo, 2009, 1:31 am
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Spettacolare, e forse utile per i blogger di professione, sito con tutte (o quasi) le prime pagine del mondo in flash. Da notare la presenza, accanto al Boston Globe e al Chicago Tribune, del Tirreno di Livorno e del Corriere delle Alpi, ma non ci sono il Monde e la Tribune de Geneve.



Rondini
8 Marzo, 2009, 7:11 pm
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Andrea Biondi è stato eletto segretario del PD Londra.



Magnaroma
6 Marzo, 2009, 1:07 pm
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Mi trovo a perder tempo in rete e sono capitato nuovamente sul blog Magnaroma. Certo, a leggerlo prima di pranzo ti viene una fame che lèvati, ma è una piacevole lettura e un link da tenere sempre presente sul blogroll per orientare il tempo libero nella Capitale. Poi a leggere quanto magnano gli autori viene anche il buonumore, beati loro. Vado a farmi un sushi, va.



Il silenzio del premier ottimista (l’Unità, oggi)
6 Marzo, 2009, 10:36 am
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La drammaticità dell’allarme lanciato da Tremonti fa il paio con gli inviti all’ottimismo che Berlusconi dispensava sorridendo fino a pochi giorni fa. Sono due lati di una stessa medaglia: un governo che in maniera irresponsabile gioca sulle emozioni delle persone, sulla loro vita e sulle loro prospettive.

(continua…)



Vota Andrea Sabato 7 Marzo
4 Marzo, 2009, 3:31 pm
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Sabato qui a Londra ci sono le primarie. No, non è uno scherzo. No, non c’è stata una scissione e siamo sempre nel Partito Democratico. Le primarie serviranno ad eleggere il segretario del PD di biondi Londra, sono state organizzate secondo lo spirito e la lettera dello statuto nazionale, anzi,  grazie mille agli organizzatori.

Questo post è per invitare tutti i lettori di questo blog che fossero a Londra sabato 7 e tenessero ad avere un Partito Democratico aperto, intelligente, colto ma non elitario, serio e simpatico, ironico ma determinato, a recarsi presso la sede del patronato INCA-CGIL e votare per Andrea Biondi (il simpatico signore ritratto nella fotina qua accanto).

Più seriamente, Andrea è un toscanaccio che ho conosciuto una manciata di anni fa durante gli anni della prima opposizione a Berlusconi. Ha un curriculum di primissimo livello che se volete potete leggere sul suo blog, ma non è questo che lo rende un ottimo candidato alla segreteria di un circolo del PD. Andrea ha una impostazione moderna e non ideologica, fondata sulla nettezza delle posizioni politiche. Ha dimostrato questa caratteristica non solo durante numerose riunioni di partito, ma anche intervenendo pubblicamente su temi importanti, e spesso scivolosi per il centrosinistra. E’ intervenuto contro il conflitto di interessi, la politica antieuropeista del governo Berlusconi, a favore di una legge elettorale diversa dall’attuale porcellum, per la libertà di scelta nelle decisioni della sfera personale. In tutti questi casi, e certamente in altri di cui non sono a conoscenza, l’assenza di una impostazione ideologica non si è tradotta, come purtroppo spesso accade, in una morbidezza e ambivalenza delle conclusioni, ma al contrario in posizioni di merito chiare, comprensibili, dal profilo netto.

A questa ragione politica, aggiungo il dato organizzativo non indifferente legato all’attitudine mostrata da Andrea a collaborare in maniera fattiva con persone dalle diverse provenienze culturali. Anche nel PD di Londra, come ovunque, differenze di formazione e tradizione possono frapporsi ad una azione politica incisiva. Andrea ha sempre saputo mediare con intelligenza, non verso un minimo denominatore (deprimente) ma un massimo comune multiplo, che consentisse al PD di giovarsi della capacità di parlare a diversi strati e culture.

Infine, Andrea è in Inghilterra da tempo sufficiente ad interpretare sia i bisogni della immigrazione di lungo corso, che lo spirito di chi, arrivato più recentemente, si stente cittadino Europeo fino in fondo e pertanto non ha la sensazione di vivere in un paese estero.

Potrei continuare a scrivere, ma è più utile semplicemente votare Andrea sabato prossimo, e poi rimanere sorpresi nel constatare quante potenzialità abbia il PD di Londra.