L’impagabile Pierluigi Diaco ha scritto una delle sue solite rubrichine pirla sul Foglio riempiendola di “froci”, “cazzo” eccetera. L’Arcigay, anzi la “redazione Arcigay” del sito dell’associazione ha pensato di darle rilievo con un editoriale al vetriolo che accusa Diaco di bigottismo e omofobia. Diaco risponde con un post in cui afferma:
Ho dato mandato ai miei avvocati di difendere la mia immagine e la mia reputazione nelle sedi opportune, in relazione all’accusa di “omofobia” che l’Arcigay mi ha rivolto.
Se l’Arcigay avesse un residuo di capacità strategica dovrebbe approfittare di questa occasione. Dovrebbe assumere l’avvocato più inetto (o geniale) che fosse in grado di trovare, trascinare Diaco in tribunale e far di tutto per perdere, essere condannata ad una multa per aver dato dell’omofobo a qualcuno. Perchè questo certificherebbe con un atto pubblico il fatto che dare dell’omofobo sia un insulto, dunque una cosa di cui vergognarsi se fosse vera, come “razzista”, “nazista”, “testa di cazzo”, eccetera.
Dubito che l’Arcigay faccia nulla di tutto ciò che, al di là della reale possibilità che un simile processo si celebri, potrebbe essere una occasione mediatica. Comunque, l’ira di Diaco fa senza dubbio onore alla sua persona: avete mai sentito Bobba o Binetti o Bagnasco offendersi per l’accusa di omofobia?
Un Commento
OT: che ne dici di questo?
http://www.sinistra-democratica.it/contro-il-porcellum-no-al-furto-di-democrazia