Abbiamo bisogno di più immigrati, non di meno. Dobbiamo smettere di costruire improbabili muri e, piuttosto, organizzare meglio le porte. Non è questo un appello naïf in favore di una società multietnica che eroda le fondamenta della nostra ottima civiltà giudaico-cristiana. Al contrario, è l’auspicio che il paese che tanto ci sta a cuore sia capace di riscoprire le proprie tradizioni e godere delle saggezze che gli altri popoli portano da noi.
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Copioeincollo da Paco, speciale inviato in Palestina. E stai attento, mi raccomando.
Non è vero che se Israele non ammazzasse 200 persone a Gaza i palestinesi accetterebbero lo Stato altrui; non è vero che queste azioni rendano Hamas più forte, non è vero che l’odio arabo è nato per la violenza israeliana. Non è vero che se si incontrassero le parole e non gli eserciti, la pace sarebbe più vicina. Tutte queste cose sono le cose che penserebbero persone normali in un conflitto normale, ma qui è tutto incomprensibile, impossibile da prevedere. Tutte queste, sono cose che vorrei tanto pensare.
Recentemente, nel Regno Unito sono stati pubblicati i risultati del Research Assessment Exercise, esercizio di valutazione della ricerca, l’ultimo dei quali risaliva a sette anni fa. La ricerca scientifica procede per incrementi marginali, ed ha dunque senso valutarne i risultati una volta ogni tanto, dando tempo sia agli scienziati che alle istituzioni accademiche, di potersi organizzare e di lavorare con calma.
Questo blog ha già accusato la fine del semestre, ma ora accuserà ancora di più le vacanze natalizie e sei ore di fuso orario. Chi passasse di qua non contasse su aggiornamenti frequenti, anche se non posso escluderli a priori. Per il momento, auguro a tutti i lettori e commentatori un sereno ingresso nella stagione delle feste.
Nel caso vi fosse sfuggita, Christian Rocca ha scovato questa scatoletta. La comprate, la attaccate a internet e al decoder Sky di papà e mamma (o di chi vi pare) e poi potrete guardare la TV italiana, comprese l’Isola dei Famosi, Grande Fratello e Porta a Porta, ovunque voi abbiate una connessione, compreso in Antartide con l’iphone, anche se la TV è spenta. In realtà, test caserecci effettuati finora riguardano solo la direzione USA –> Italia, e suppongo che l’ultimo miglio sia più importante nel segnale in uscita che in quello in entrata, ma potrei sbagliarmi. Ad ogni buon conto, aspettiamo al più presto un test dall’Italia prima di comprarla e liberarci dalla insipienza dei tecnici di Raiclick che col Mac funziona male (ma soprattutto, un giorno qualcuno mi spiegherà perchè la diretta stream dei canali TV Rai si può vedere solo dal territorio italiano).
Una volta tanto non sono d’accordo con Luca che titola Autoconservazione. La decisione di sospendere le primarie a Firenze (dove appariva per la prima volta nella storia del centrosinistra, ad esclusione della Puglia, il barlume di un vero scontro politico trasparente) dando al rinnovamento portato avanti dal PD il volto fresco di Vannino Chiti sindaco di Firenze, la spartizione dei posti di Parlamentare Europeo con la ferrea logica del promoveatur e/o cimitero degli elefanti e il caso Napoli buttato in caciara sperando che nessuno se ne accorga (“grande confronto col partito e con la società”) sono sintomi evidenti di una irrefrenabile tensione all’autodistruzione che ha persino qualcosa di vertiginoso.
Archiviato in: Odisseo | Tag: Crazy Christians, Financial Times, Gideon Rachman
Un tranquillo columnist del Financial Times scrive un bel pezzo sulla necessità di avere un governo mondiale, ed anche sulla probabilità che a tale governo (almeno in una serie di ambiti, vedi crisi finanziaria) si arrivi prima di quanto non si potesse pensare fino a qualche anno fa. Il pezzo viene linkato dal Drudge Report e il buon Gideone Rachman si trova centinaia di messaggi di Crazy Christians, quelli che votavano Bush e amano la Palin per capirci (con le parole di Gideone, “persone che sanno leggere ma non sanno pensare”) che lo minacciano di guai seri.
Questa cosa del candidato alla presidenza dell’Abruzzo che mette on line il certificato carichi pendenti per dimostrare di non essere imputato in alcun procedimento è un segno di degrado davvero imbarazzante. Certo, questo è l’effetto devastante della incapacità politica del centrosinistra di darsi una linea politica coerente fondata sulle idee e sulle politiche, appunto, quindi non è che adesso la croce va buttata addosso al povero Costantini. Ma a vederlo questo certificato fa rabbrividire.

