In un mese circa da quando ho iniziato ad andare in bici a Londra, la polizia mi ha fermato due volte per esser passato con l’arancione. A Londra il verde per attraversare la strada scatta una decina di secondi prima del verde per le macchine, e noi ciclisti spericolati lo sappiamo e passiamo subito (con circospezione, ma passiamo). Entrambe le volte ho chinato il capo durante la lezione su come andare in bici, e il mio comportamento da bravo cittadino consapevole della propria colpevolezza mi ha evitato la multa. Dopo la prima volta, ogni volta che passavo con l’arancione guardavo in giro per avvistare eventuali vigili appostati (sono a piedi), ma stamane ho capito che si nascondono proprio bene. “Oggi siamo in sei qui attorno, e non la facciamo passare liscia a nessuno!”, mi ha spiegato con la consueta ferma educazione il pizzardone inglese. Aspetterò il verde d’ora in poi.
Ora, i titoli del blog di Luca Sofri ( tra i recenti memorabili “Rimuovere la salma del padre” a proposito del prossimo convegno de iMille) sono un argomento di conversazione da tempo, nel senso che le persone – un po’ come si fa quando si dice che D’Alema è intelligente – ne parlano per far vedere che anche loro sanno riconoscere dei bei titoli e quindi, un po’, sono bravi titolisti pure loro.
Ma non mi era mai successo di leggere un titolo mentre lo sto pronunciando ad alta voce.
Se Pio Pompa e l’agente Betulla decidessero di organizzare una extraordinary rendition per prendere Mugabe, processarlo, etc etc avrebbero tutto il mio appoggio. Se poi Obama e Brown pensassero anche a un azione più forte rivolta ai capi del suo regime schifoso e per dare l’idea che è ora di eliminare le cause prossime e immediate della disperazione di tanti paesi dell’Africa la civiltà occidentale aggiungerebbe sostanza al proprio sostantivo.
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Ieri era il mio giorno settimanale di cura di Nicolò e a causa di un fastidiosissimo raffreddore che lo rendeva particolarmente scontento non ho avuto modo di fare assolutamente nulla e quando Lauren è finalmente tornata a casa verso le 6 ero cotto come una zucchina.
Insomma, volevo scrivere una cosa per elaborare un pò rispetto all’intervista di ieri, poi però stamane Luca scrive (meglio di come avrei fatto io) queste cose, e con sollievo mio e della pila di esami da correggere qui a fianco, mi risparmia la fatica.
Pippo lancia una proposta un po’ futurista a cui mi sento di aderire in pieno. Anche perchè le cose fatte a mezza intenzione a me non sono mai piaciute. Se non altro perchè sono noiose.
Le pagine 6 e 7 di Repubblica oggi sono veramente sconfortanti, e allora mi sfogo sul blog. Ma vi pare normale? Nella pagina di sinistra c’è il racconto impietoso del tracollo siciliano, della sconfitta totale globale universale, del tramonto finale di tutte le speranze che erano nate negli anni ‘90, con Fava e Bianco ancora lì a Catania che pensano anche a cosa fare anzichè ritirarsi dignitosamente dopo averci provato, aver anche fatto il sindaco (Bianco) ed aver drammaticamente perso da tutti i punti di vista. La storia siciliana una cosa, secondo me, dovrebbe insegnare. Altro che federalismo, il PD siciliano andrebbe commissariato da Roma (o Milano o Pisa) azzerato e riorganizzato. Bisognerebbe prendere un bravo organizzatore, uno di 35 anni, dargli pieni poteri e dire: vai in Sicilia il PD sei tu, tanto peggio non si potrebbe andare, vedi se riesci a fare meglio, se riesci a fare una politica un po’ più credibile del suicidio del centrosinistra voleva candidare Cuffaro e poi Cuffaro andava con la destra, che voleva Lombardo e poi Lombardo andava con la destra.
Poi nella pagina destra dello stesso giornale, sotto la voce “strategie nazionali”, è tutto un susseguirsi di caminetti a porte chiuse per fondare una “nuova” alleanza di stampo dalemiano che vada da Salvi a Casini. Ora, posto che Casini è solo un po’ più educato di Mastella ma politicamente equivalente, cosa ci sarebbe di “nuovo”? Ma il giornalista non ha un po’ di senso del ridicolo? (sul fatto che ce l’abbia Salvi ho rinunciato da tempo). E poi, quali orde di nuovi elettori siffatta alleanza dovrebbe attrarre? Voglio dire, io sono aperto a discutere di qualsiasi cosa, solo che qua non c’è nulla da discutere se non alchimie astratte e futuriste di come diverse leggi elettorali potrebbero portare a nuove alleanze da Salvi a Casini. Ora, se non è follia questa, avendo a sinistra l’altra pagina siciliana, allora inizio ad avere un problema semantico.
Poi voglio dire, e la chiudo qui, io sono davvero laico e aperto a discutere. Se qualcuno pensa che il PD per vincere in Sicilia deve allearsi con Lombardo e prendere i suoi voti per conquistare il potere, lo dica perbacco. Chi punti a nuove alleanze a scopi di vittoria elettorale, lo dica più chiaramente possibile – evitando patetiche battutine tese a far vedere quanto si è scafati. Altrimenti si nutre il sospetto che questo attivismo si muove per puro desiderio di indebolire il nemico interno chiunque esso sia, ma senza una chiara strategia in testa, oppure che ci si vergogni di ciò che si pensa.
Bel pezzo, che ricorda come non vi siano scorciatoie, con un linguaggio che riesce ad essere sia antico che moderno.
Toccandomi in teoria direttamente la cosa mi fa davvero girare i cabasisi, anche se in questo tempo di sbandamento totale è probabilmente solo uno dei numerosi sintomi della totale ubriachezza del PD. Ora, una conferenza stampa del PD lombardo che parli di sicurezza potrebbe teoricamente anche avere un senso politico-elettorale. Ma solo teoricamente, dato che a inseguire la Lega sulle sue parole d’ordine l’obiettivo che si raggiunge con maggiore probabilità è di convincere anche i pochi dubbiosi che in effetti la sicurezza è un problema serio (se persino il PD se ne è accorto) ed è quindi bene che se ne occupi chi lo ha detto da sempre, appunto, la Lega.
Ma detto questo, nessuno dico nessuno dei geniacci del PD lombardo si è accorto che proporre un tetto del 20 per cento di bambini stranieri nelle classi di scuola elementare è una mostruosità a cui si può aggiungere l’aggettivo che si preferisce? Da quale seria analisi psico-sociologica si è dedotto che in tal modo si favorisce l’integrazione? E poi, come si fa? Chi primo arriva meglio alloggia? Il 20 percento in una classe di 20 fa 4. Il quinto bambino? Deve cambiare quartiere? Iniziamo a dare diritti diversi sulla base della nazionalità, oppure queste quote valgono solo per quelli scuri, quindi ne facciamo un problema di colore della pelle? E mio figlio che è mezzo americano varrebbe per mezzo straniero o cosa? Dai, avanti fino alla prossima scempiaggine che sicuramente sarà ancora peggio.
Ora, a parte il fatto che io oggi alle 5 avrei da lavorare e quindi l’Italia la guarderò a mozzichi e bocconi, non capisco perchè tutte le partite più interessanti (Portogallo, Spagna, Germania, etc) le fanno alle 5 (6 in Italia) e la sera fanno l’equivalente di Albinoleffe-Zagarolo.

