Diciamo che la situzione politica potrebbe essere migliore, ma bisogna sforzarsi per immaginarla peggiore. Beh, se vince McCain a Novembre sarebbe peggiore, anche se McCain è sempre meglio di Bush: sarebbe un duro colpo a cui temo dobbiamo prepararci. Comunque, ho scritto questa cosa ottimista qua sotto per il blog de iMille e la posto anche qui.
iMille nell’Italia di Berlusconi
Venerdì scorso è stata annunciata la composizione del principale organismo di direzione politica del Partito Democratico, i capi insomma, quelli che decidono le cose. Sono dieci persone, di cui una donna, e tutti dirigenti di primissimo piano dei DS e Margherita da almeno dieci anni.
Nelle scorse settimane, dalla sconfitta elettorale alla nascita del governo Berlusconi, molti hanno occupato tempo e tastiere a dire cosa il PD dovesse fare, cosa dovesse fare Veltroni, discutendo responsabilità collettive di chi ha diretto il centrosinistra negli ultimi dieci anni.
A me non parrebbe una cosa inopportuna se invece di puntare il dito sugli errori degli altri, i protagonisti riflettessero ognuno sugli errori propri, e dunque questo, credo, è quello che dobbiamo fare noi. Noi stiamo pagando tanti prezzi per la testardaggine di voler affermare prassi diverse nella politica, ma è anche una delle ragioni, credo, di un po’ di credibilità che abbiamo tra chi ci segue, e del fatto che dalla nostra nascita, circa undici mesi fa, siamo costantemente cresciuti, in quantità e qualità, senza avere null’altro da offrire che le nostre idee, ed un luogo da usare, per chi volesse.
Dobbiamo riconoscere che gli obiettivi per i quali siamo nati sembrano oggi altrettanto lontani di quando siamo partiti. Abbiamo speso tempo ed energie politiche e personali nella partecipazione alle primarie, coinvolgendo tante persone nuove nella costruzione del PD, convinti che fosse una condizione essenziale per una politica ricca di contenuti, nuova nelle forme, e radicata nella realtà. Ad oggi, di quelle primarie non c’è traccia: il coordinamento attuale del PD si sarebbbe potuto serenamente decidere con una riunione tra i vertici DS e Margherita un anno fa: sarebbe grosso modo uscito così.
Il governo Berlusconi ha una componente nuova, nel senso di una generazione non in prima fila fino a ieri, molto visibile e seria. Questa non è una buona notizia, perchè significa che l’idea di Italia riassunta dalle personalità di Bossi, Berlusconi e Fini sta costruendo il proprio futuro. Nel campo del PD il mio giudizio è che i tentativi di rinnovamento siano insufficienti, episodici, e molto poco visibili.
Noi Mille abbiamo degli strumenti molto limitati. Io non conosco nessuna altra organizzazione politica che funzioni esclusivamente sul lavoro volontario dei suoi soci. Ripeto, esclusivamente sul lavoro volontario e sui fondi raccolti con le sottoscrizioni che coprono le spese vive. Io penso che dati questi presupposti, essere riusciti ad ottenere la candidatura di Ivan in una posizione quasi eleggibile, e 8000 preferenze a Simona Milio siano dei risultati dignitosi ma largamente insufficienti.
La nostra logica è stata ingenua perchè i fatti delle scorse settimane, la nomina del coordinamento e del governo ombra ci suggeriscono che non esiste alcuna attenzione per capacità di elaborazione politica e culturale, capacità di organizzare comunicazione, e anche di creare consenso, a meno che queste capacità non si facciano potere.
Nel PD la preoccupazione largamente prevalente nelle azioni dei dirigenti è quella dell’equilibrio interno, equilibrio tra i gruppi di potere, o correnti, allo stato largamente personalistiche più che culturali. Questa preoccupazione è dominante su qualsiasi altra considerazione. In questo contesto, pensare di incidere sulla formazione e nella costruzione del partito per via della qualità, delle competenze, e - insisto - di capacità politiche e comunicative oggettive (mai confondere il lavoro volontario con il lavoro amatoriale), si è rivelata una illusione degna di miglior causa.
Sono tuttavia convinto che l’analisi alla base della nostra nascita sia ancora giusta. Che esista una fetta consistente di persone che voglia contribuire alla politica di centrosinistra in maniera trasparente e democratica. Che voglia vedere chiari i valori di laicità, eguaglianza, e giustizia nella politica di centrosinistra, che oggi è il PD. Credo anche che senza queste persone, e rimanendo arroccati all’equilibrio tra correnti come unico metro con il quale prendere le decisioni condurrà il PD a disastri elettorali anche peggiori, tanto più che è improbabile aspettarsi un collante antiberlusconiano quando ormai anche Berlusconi è post di se stesso.
In questi mesi ho imparato molte cose, tra cui il fatto che riscuotere consensi di critica e di pubblico non equivale a riuscire a marciare assieme con tante persone che la pensano come te, ma decidono di percorrere strade diverse. La generazione più recente di democratici viene da esperienze individuali multiformi, ed è quasi priva di quel senso di solidarietà di gruppo che invece è così tipico della generazione precedente.
In questi undici mesi, penso, il risultato maggiore è stato proprio quello di costruire e consolidare il gruppo de iMille e soprattutto la rete che gira attorno a noi, che davvero si estende in tutta Italia e in mezzo mondo. Il gruppo che fa le cose (che ricordiamo, è aperto, sempre aperto a chi volesse farne parte, basta chiederlo) si è conosciuto ed è cresciuto, dimostrando una gran compattezza, disciplina e capacità di lavorare, ribadisco, senza nessuno che si occupasse di questo a tempo pieno: una cosa più unica che rara.
E anche il limite strutturale che, a questo punto, continuiamo ad avere. E che ha pesato non poco sulla nostra capacità di far pesare le nostre ragioni.
Penso che di queste cose dobbiamo parlare. Che dobbiamo chiederci se ci stiamo ponendo degli obiettivi realistici, o se invece dobbiamo cambiare strumenti. Dobbiamo anche avere un’idea di quanti siamo a volere davvero far pesare le nostre ragioni, a far pesare un pezzo di Italia che vuole far politica, che è disposta a fare la sua parte e a battersi per prendersi gli spazi che creda sia giusto avere. Organizzeremo una riunione a Luglio, aperta a tutti e alla quale inviteremo le persone che abbiamo conosciuto e con cui abbiamo lavorato in questi mesi. Non sarebbe male iniziare a discuterne qui, in un sito ricco di contenuti e idee che in questi mesi ha provato a raccontare con serietà l’Italia che ci piacerebbe costruire.
16 Commenti finora
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Pingback di iMille del PD « La Casa Dei Giochi 13 Maggio, 2008 @ 9:20 pmhai colto nel segno: assenza di elaborazione politica…lo si respira a tutti i livelli, dalla più piccola sezione/circolo al Loft.
Commento di dinolattuca 14 Maggio, 2008 @ 10:50 amè veramente triste e inspiegabile dal mio modo di vedere che ci siano così tanti giovani agguerriti, convinti, motivati nel pdl… questo mi fa molta paura
Commento di forbiddenforest 14 Maggio, 2008 @ 12:45 pmcredo che vada spazzata via tutta la vecchia generazione o verremo spazzati via tutti alle prossime elezioni, amministrazioni in primis. ma non avete capito che, ok molte persone hanno votato lega, molti dove si rispecchiavano (ricordiamoci chi sono gli italiani) e molti perché hanno le palle piene di gente lontana dalla realtà che ha sempre fatto solo politica. bastaaaaaaaa.
Commento di jane mancino 14 Maggio, 2008 @ 1:27 pmDa qui a Luglio il Governo Ombra è il Governo vero saranno la stessa cosa.
E de iMille e Generazione U rimarranno le immaginette sulle lapidi…
Commento di marcoDeAmicis 14 Maggio, 2008 @ 1:37 pmcome raffiguro’ bene Altan in una delle sue vignette, non dobbiamo cedere alla tentazione di “dimettersi da cittadino” (italiano aggiungo io).
Commento di gveltri 14 Maggio, 2008 @ 1:42 pmIn effetti, carissimo Marco, devo dire che state facendo molto meno di quello che mi aspettavo. E dire che io m’aspettavo poco. Siete impotenti e inerti, o per lo meno questa è l’immagine di voi stessi che comunicate. A teoria siete messi bene, sebbene spesso seguiate opinioni di personaggi discutibili, che dicono cose controproducenti, tipo quando si festeggia per la scomparsa della Sinistra dal Parlamento. Buffo, per gente che un tempo si diceva di Sinistra, no? Vi manca il coraggio delle azioni, che in politica è almeno il 70%.
Perse le politiche e le amministrative, magari quando perderete rovinosamente anche le europee del 2009 comincerete a fare qualcosa, foss’anche solo dimettervi dal PD e dedicarvi ad altri progetti, personali oppure pubblici.
Peccato, avevate delle ottime potenzialità, secondo me, che potevate tirarle fuori proprio nel momento di massima crisi. Invece no.
Commento di Anellidifumo 14 Maggio, 2008 @ 5:26 pmPersonalmente penso che il PD debba riprende lo spirito che muoveva il PCI negli anni ‘60 e ‘70.
Adesso molti di voi diranno che il PD non centra niente con il PCI, ma penso che il partito di Veltroni (oltre a parlare sempre difficile e a voler sempre fare la persona politicamente corretta, che poi abbiamo visto i risultati), debba far si che le sue sedi siano un punto di aggregazione, oltre che politico (per i propri eletti) anche sociale, penso che il PD debba puntare al consenso della popolazione come faceva il PCI negli anni andati con le sue sedi distaccate, coinvolgere anche i non appartenenti al partito, con manifestazioni sociali e culturali (cosa che attualmente almeno nella mia città non fa). Il cittadino deve capire che il PD gli è vicino, e non che è qualcosa di lontano da lui che sta a Roma a farsi i comodi suoi. Secondo voi perchè la lega a vinto?! Proprio per questo. Qui al nord le sue sedi (che si trovano anche nei piccolo comuni) sono molto attive e fanno una campagna aggressiva verso i giovani, cosa che il PD e i suoi circoli/sedi non fanno
http://markarg.wordpress.com/
Commento di Golars 14 Maggio, 2008 @ 7:45 pm- costruire sinergie generazionali (vi prego non mi dite che non è questione di età, lo so, va bene, ma sono pronta a questo punto a sacrificare le competenze dei bravi e intelligenti 60enni per creare una nuova classe diriente
- farlo subito
- uscire subito con azioni forti
- fare il governo ombra degli under 40: 50% donne. E ribattere colpo su colpo con la nostra politica.
Senza visibilità non potremmo mai costringerli a sceglierci.
Commento di cristiana alicata 14 Maggio, 2008 @ 9:30 pm[...] Via Marco Simoni [...]
Pingback di Autocritica democratica - Vittorio Pasteris 15 Maggio, 2008 @ 5:55 amSono contento (e impressionato di me stesso) che questa critica e presentimento l’ho fatto per tempo, evitando alla fine di votare per questi cialatroni!
Commento di Ilbellodelweb 15 Maggio, 2008 @ 7:10 amTi do un esempio concreto del perché molti gay non vi votano. Binetti a parte, la disaffezione ha radici antiche, e come sempre la colpa non è certo dei gay.
Commento di Lorenzo 15 Maggio, 2008 @ 11:14 pmCome dicevo in un vecchio post: cedendo alla margherita, a suo tempo voi di centro-sinistra avete approvato una legge che incoraggia i facinorosi a picchiare i gay, aumentando le pene per tutte le altre aggravanti di odio tranne che per quello omofobico. Forse questo è già un buon esempio di una politica inciucista, vile, antimoderna. Sono azioni così che vi hanno screditato, e non da oggi. http://www.illuminismo.ilcannocchiale.it/post/1709989.html
Lorenzo dice bene, ma io sono sicuro che voi perderete sempre, con questa classe dirigente, per un altro motivo.
Quale? Per il motivo che ha spiegato così bene Marione Adinolfi facendo il resoconto del Coordinamento di ieri: http://www.marioadinolfi.ilcannocchiale.it/post/1908127.html
Stampatelo, Marco, e leggilo ad alta voce. Poi vieni a scrivere cosa ne pensi, perché io un’idea me la sono fatta ma vorrei sapere come la vedi tu.
Commento di Anellidifumo 16 Maggio, 2008 @ 6:36 amSenti Lorenzo, io non ho approvato proprio un bel niente, e quello che pensavo sulle politiche per le coppie di fatto o per gli omosessuali l’ho scritto e detto più volte (per es. qui http://www.onemoreblog.it/archives/014899.html). Ognuno fa quello che può e quello che sa, con grande imperfezione. Ognuno.
Commento di marcosimoni 16 Maggio, 2008 @ 12:05 pmFa sorridere leggere commenti come quello di Lorenzo. Come se “i gay” che “non vi votano” fossero un movimento compatto in Italia. Dopo le millemila dimostrazioni di incapacita’ organizzativa e di fare massa critica per qualsiasi cosa che possa avere anche solo un minimo peso (vedi risultati disastrosi di Grillini e Boselli alle ultime elezioni). Questi sedicenti rappresententati autonominati della comunita’ GBLT italiana sono quasi commoventi, sempre pronti con le mille motivazioni per spiegarti perche’ non ti possono votare. Per Grillini quali erano? Ah si’, colpa dei traditori/specchietti per le allodole nel PD come Ivan Scalfarotto.
Commento di Filippo 16 Maggio, 2008 @ 5:21 pm[...] aver letto analisi, commenti e sentimenti di persone che fanno riferimento al Pd (come quelle di Marco Simoni, Ivan Scalfarotto, Diego “Zoro” Bianchi, Mario Adinolfi) ho iniziato a pensare a come [...]
Pingback di Scacco matto al centro-sinistra | Passatempi Moderni 21 Maggio, 2008 @ 8:08 am