Marco Simoni


Testimonianze
6 Maggio, 2008, 1:44 pm
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Negli ultimi sette anni ho preso una quantità di aerei irragionevole, diciamo che sarò atterrato a Fiumicino o Ciampino almeno 50 volte, forse di più. In questi anni non mi è mai, dico MAI, capitato di vedere i finanzieri nell’area doganale dopo il recupero bagagli fuori dal loro gabbiotto. Invece ieri erano impettiti ai lati di noi passeggeri trafelati e chiedevano da dove fossimo partiti. E a chi veniva dalla Romania o a chi aveva la pelle scura facevano aprire le valigie. Ci sentiamo già tutti più sicuri. Grazie al grande sindaco Alemanno, i salsicciotti rumeni, i cetrioli sottaceto polacchi e i dolci turchi non invaderanno le nostre strade.


9 Commenti finora
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Caro Marco, stavolta sbagli. Le guardie di frontiera negli aeroporti devono fare proprio quello che hai visto ieri per la prima volta: vigilare, rompere il cazzo, fare controlli random. Anche negli USA se hai la pelle scura o un pizzetto o un passaporto non americano sei più soggetto a controlli di un bianco americano. Questo può non piacere, ma non è giusto fare ironia sul fatto che chi deve controllare, controlli.

Commento di Anellidifumo 6 Maggio, 2008 @ 3:00 pm

ma perche’ cacchio in italia dobbiamo sempre categorizzare tutto? controllare alla dogana non e’ ne’ di destra ne’ di sinistra. Neppure far rispettare le leggi o assicurare sicurezza cittadina. Invece nei 100 blog “piu’ de sinistra d’italia” siamo sempre a chiederci se questo sia di destra o quello di sinistra. bah.

Commento di Filippo 6 Maggio, 2008 @ 3:54 pm

Io penso alcune cose su questi commenti. La prima è che se i finanzieri controllano invece di chiaccherare tra loro così a naso non mi sembra una cosa negativa. Ammesso che controllare serva a qualcosa oltre a far ritardare le persone, umiliare i controllandi e dare soddisfazione a chi pensi che controllare serva a qualcosa. All’areoporto di Londra, per dire, non solo non ho mai visto aprire la borsa di nessuno (tranne controlli ad hoc che mi sono sembrati ultra mirati) ma nemmeno ho mai visto finanzieri nel gabbiotto. I controlli all’aereoporto d’arrivo (dopo i passaporti) mi sembrano proprio inutili. Il fratello di mia moglie che è scuro e ha i tratti mediorentali ha passato ore a dover convincere l’FBI che era davvero americano (alla frontiera) ma almeno questo avveniva al controllo passaporti, non in una ispezione casuale che, appunto, mi sembra quanto di più ininfluente. Se poi pensiamo che invece faccia sentire più tranquilla tanta gente che altrimenti si mette a fare le ronde padane, allora facciamoli pure, ma con la repressione del crimine e la sicurezza non c’entra davvero niente. Poi magari mi sbaglio naturalmente.

Commento di marcosimoni 6 Maggio, 2008 @ 4:16 pm

La gestione del personale adibito alla sicurezza degli aeroporti compete all’autorità aeroportuale (quindi ADR) e al Ministero dell’Interno (quindi Amato, per ora). In nessun caso i finanzieri che lavorano a Fiumicino prendono ordini dal sindaco.

Commento di Francesco 6 Maggio, 2008 @ 5:24 pm

Sì Marco, penso che non hai ancora inquadrato il problema.

Le guardie di frontiera fanno ciò per cui sono pagate: i controlli alla frontiera. Punto.

A prescindere che questo sia utile o meno (alle volte lo è, altre è solo una perdita di tempo, come dici tu, ma pazienza), a prescindere da chi sia al governo, a prescindere se questo fa sentire alcuni più sicuri oppure no. E, molto in teoria, a prescindere dal colore della pelle e dalla nazionalità del passaporto.

In quanto a numero di voli e di aeroporti visitati ti faccio una seria concorrenza. Io ho sempre visto eseguire perquisizioni in ogni aeroporto dove sono atterrato e ne sono stato due volte oggetto in prima persona. Ho sempre sorriso, aperto tutto ciò che si poteva aprire e ho fatto anche dell’ironia, come quando m’hanno chiesto cosa ci fosse dentro al tubetto del mio dentifricio: “A bomb, most likely”. Le guardie erano canadesi e me lo sono potuto permettere. In USA avrei risposto con faccia seria: “Toothpaste, I hope”.

Le guardie di frontiera sono pagate anche per fare perquisizioni. Non comprendo il motivo della tua ironia se queste escono dai gabbiotti perfino in Italia. E in ogni caso dipendono, come diceva Francesco, non dal sindaco ma dal ministero degli Interni. E non solo in Italia.

Commento di Anellidifumo 6 Maggio, 2008 @ 6:45 pm

Umiliare i controllandi, poi? Mica sono perquisizioni anali, Marco, suvvia. Si tratta di aprire le prorpie borse. Se non hai niente da nascondere può al massimo essere una scocciatura, ma non certo un sacrificio né un’umiliazione.

Commento di Anellidifumo 6 Maggio, 2008 @ 6:47 pm

credo che per umiliare si intenda il fatto che solo le persone provenienti da determinati paesi o con la pelle scura sono state sottoposte a queste perquisizioni.. e quindi si sentano messe in mezzo per un pregiudizio abbastanza evidente…
che poi perchè un immigrato rumeno dovrebbe avere roba pericolosa nella valigia?

Commento di frenk 6 Maggio, 2008 @ 6:54 pm

1 Maggio 2008, Parco Sempione, Finanzieri mettono in fuga venditori ambulanti abusivi e di colore.

La fuga di quei ragazzi con il fagotto di falsa merce griffata mi è sembrata socialmente inutile.

Non mi sono sentita più sicura.

Forse essere cresciuta in terra di camorra mi ha insegnato a comprendere che vi è un interesse chiaro in chi decide di partire alla caccia dei mendicanti al parco e non dei ben noti gestori/distributori di quella merce taroccata, magari con tanto di passaporto italino.

Sicurezza è diventata un termine ben strano a declinarsi in questi ultimi giorni in Italia.

Commento di Chiara 6 Maggio, 2008 @ 8:32 pm

marco, io martedi ho preso una multa, mi hanno beccato senza biglietto sull’autobus :P.

C’era una passata di cefali di controllori: non riesco a pensare che le due cose non siano collegate. :D

Comunque hanno fatto bene, detesto quelli che prendono l’autobus senza biglietto.

Commento di Tc 8 Maggio, 2008 @ 8:33 am



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