Marco Simoni


Nessuno tocchi Calderoli
3 Maggio, 2008, 11:33 am
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Se fosse per me a Calderoli non gli farei gestire nemmeno la bocciofila di Busto Arsizio, figuriamoci un ministero. Ma che il figlio miliardario di un dittatore, con la sua arrogante corte di servi e serve, si permetta di dire chi deve fare il ministro in Italia e chi no promettendo sfracelli è una cosa intollerabile. Da quel che riporta Repubblica nessuna carica istituzionale ha reagito, lasciando la parola a quel fine intellettuale di Borghezio che ha blaterato qualcosa sui crociati. La notizia, secondo me, era tale perchè Saif è davvero l’erede di Gheddafi padre, e dunque era in prima pagina. In questa occasione, Fini o Schifani hanno secondo me perso l’occasione per parlare.


8 Commenti finora
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[...] ha ragione: se la scelta è tra Roberto Calderoli e Saif Gheddafi, beh, Calderoli tutta la vita. Quando [...]

Pingback di Siamo tutti Calderoli | Francesco Costa 3 Maggio, 2008 @ 1:14 pm

D’Alema ha parlato. E poi dì la verità, che odi gli studenti della tua Università! Carta canta!

Commento di Sergio de Ferra 3 Maggio, 2008 @ 4:54 pm

dissento!

Commento di Emidio 4 Maggio, 2008 @ 9:07 am

mah, il silenzio puo’ significare due cose: sottomissione o disprezzo. A chi legge l’interpretazione del silenzio italiano.

Commento di Filippo 4 Maggio, 2008 @ 10:05 am

1) d’alema ha parlato; 2)la lega araba pure; 3) non mi sembra ci sia nulla da aggiungere.

ah si, saif al islam é degno successore di suo padre: un tipo extravagante. Da spisciarsi l’estate scorsa lo scherzo che hanno fatto a Sarkozy “tranquillo, tranqillo non diciamo nulla a nessuno dei soldi che ci avete dato per liberare le infermiere”, poi prende l’aereo va a nizza convoca i gornalisti in un hotel ed inizia a rilasciare interviste “Sarkozy mi ha pagato, eccome no”. Son fatti cosi’. Comunque non vale la pena farci troppo caso, d’altra parte tutta ’sta crediblità padre e figlio non ce l’hanno neanche nel mondo arabo.

Calderoli comunque sbaglio’ a suo tempo, fece un errore gravissim per essere un ministro. E capisco se ci sia chi si senta offeso. Se un mio ministro facesse volutamente una scoreggia in faccia alla merkel (scusate!) io non lo rinominerei….

Commento di Filippo l'altro 4 Maggio, 2008 @ 10:26 am

altro me stesso, fossimo in un paese normale Calderoli si sarebbe seppellito. I leghisti invece continuano ad essere orgogliosi del suo gesto. L’Italia e’ un paese che sta perdendo cultura, con essa dignita’ e buon gusto.

Commento di Filippo 4 Maggio, 2008 @ 11:52 pm

Vista e considerata l’esperienza di Alliance Base in Francia (vedi documentario su rainews24, mica “disinformazione.it) mi verrebbe da fare ben altri ragionamenti su questa presa di posizione della Libia nei confronti del Governo Berlusconi..

Commento di samuelesiani 5 Maggio, 2008 @ 9:24 am

D’Alema ha parlato e ha fatto bene. Magari potevano dire qualcosa anche Fini e Schifani e Napolitano. E potevano dire: a Gheddafi jr. di farsi i cazzi suoi e di guardare alla situazione libica, a Calderoli che sarebbe auspicabile la piantasse di parlare come un naziskin veronese, crescesse un po’ e si rendesse conto di dove è arrivato.

Commento di Anellidifumo 5 Maggio, 2008 @ 6:34 pm



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