Marco Simoni


Costume e società
30 Aprile, 2008, 5:50 pm
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E’ accaduto che il post qui sotto (due sotto) dove riporto la lettera della donna incinta a Napolitano, sia stato linkato da una specie di aggregatore di Virgilio. Di conseguenza ho al momento un sacco di visite di nuovi lettori, benvenuti. La cosa veramente curiosa è che, nonostante l’aggregatore in questione apra tutto il blog in un frame - ovvero non si limiti a riprendere il testo del post - le persone scrivano commenti come se la lettera l’avessi scritta io (che essendo un uomo, e il nome Marco non dovrebbe indurre in dubbio, non posso fisicamente aspettare un bambino). E’ un fenomeno curioso, simile a quello di cui aveva parlato Luca Sofri a proposito del sito di Dave dove le persone commentano un post come se fosse il sito di un certo spettacolo televisivo e non un post di Dave. Davvero, provate a leggere i commenti, pieni di consigli alla ragazza, sotto il post. Secondo me la rivincita del Partito Democratico passa anche per comprendere questa fetta di umanità dalla quale siamo distaccati (o forse è lei che è distaccata, e allora mi sa che non abbiamo speranze).



Sarò il presidente di tutti, il sindaco di tutti, il bossmafioso di tutti
30 Aprile, 2008, 10:39 am
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Favorito dalle schede bianche dei deputati PD che, se avessero vinto le elezioni, sarebbero evidentemente stati in grande ambasce su chi eleggere a presidente della Camera, Fini pronuncia un discorso serio e responsabile (soprattutto responsabile direi, per fortuna per tutti), dicendo giustamente evviva al primo Maggio e 25 Aprile, e denunciando il problema delle morti bianche, una delle tragedie insopportabili dell’Italia, persone che vanno a lavorare come tutti, ma non tornano a casa. Alemanno nel frattempo invita a guardare al futuro e non essere rancorosi. La botta in testa che ha preso il PD continuerà a produrre molti capogiri con conseguenze nefaste (a me sta cosa della scheda bianca, proprio non va giù. Ora, io non dico che bisogna comprendere le ragioni dei tassisti, ma magari provare ad imparare dal centrodestra come si fa opposizione, dato che ogni volta poi dopo rivincono, no?). 



Un paese che detesta i giovani
30 Aprile, 2008, 10:12 am
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Se per caso fosse sfuggita a qualcuno, copio e incollo da Repubblica, una storia dal Paese che ha deciso di opprimere i propri figli, e di uccidere il proprio futuro. 

Egregio Presidente (Napolitano ndo),

sono incinta. Egregio Presidente, ho quasi trent’anni, ho un lavoro, sono sposata e sono incinta. Egregio Presidente, tra un paio di settimane abortirò!! Nonostante la mia non fosse una gravidanza programmata, l’aver scoperto di essere positiva al test mi ha dato un’emozione bruciante, una felicità incontenibile. L’idea di aver concepito un figlio con l’uomo che amo è qualcosa di così forte ed intimo che è impossibile da spiegare. 

(continua…)



Curiosità
29 Aprile, 2008, 10:53 am
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Dopo la batosta a Roma, qualcuno suggerisce per caso che il Partito Democratico debba impegnarsi per comprendere meglio le ragioni dei tassisti romani, che hanno giustamente i loro interessi da difendere, le loro vite ordinarie fatte di lavoro e sacrifici, e oltretutto sono un potente strumento di propaganda dentro la città? Così, per curiosità.



Segnalazione
28 Aprile, 2008, 5:53 pm
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Oggi Rodotà ha scritto un articolo bellissimo su Repubblica, “Il linguaggio dei vincitori”, che però non sta on line. Erano anni che non parlava di politica ma solo di privacy, peccato.



Abbiamo perso, e due
28 Aprile, 2008, 5:45 pm
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Avevo davvero peccato di ottimismo.

E comunque, non c’entra nulla la sicurezza. Ossia, la sicurezza c’entra molto nel senso che è chiaramente il cavallo di battaglia della destra in tutto il pianeta in tempi di globalizzazione. Ma non è che la sinistra vince quando usa la sicurezza. Blair diceva “duri contro il crimine e duri contro le cause del crimine” perchè anche questo è un tema e bisogna dire delle cose sensate, ma non è che se Rutelli avesse iniziato a dire “cacciamo tutti i romeni e anche i musulmani gia che ci siamo” avrebbe preso più voti. Avrebbe preso più voti, come aveva fatto proprio Rutelli nel 1993, qualcuno che avendo tante cose da dire (tra cui la sicurezza ovviamente) avendo un’idea di futuro e sapendola trasmettere, fa apparire la destra che blatera di sicurezza, appunto, come qualcuno che blatera. Quando poi si esaurisce un ciclo, non si ricomincia con lo stesso candidato del principio, ma si cambia candidato. Scommetto che Nicola ZIngaretti avrebbe vinto a Roma, ma non solo lui. Ce n’erano alcuni di bravi, meno vecchi di Rutelli, stimati, e anche nelle file tradizionali dei partiti, senza invenzioni. Invece, ci becchiamo Alemanno. Anzi, si beccano i romani. Qui a Londra votiamo il primo Maggio, e mi sa che anche qui tira una brutta aria per Ken, non a caso eletto la prima volta circa dieci anni fa.



La politica
27 Aprile, 2008, 11:07 pm
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e il teatro, e l’arte di scrivere, e mezz’ora da prendersi per capire che esiste davvero, o no?



Ma che freddo fa
27 Aprile, 2008, 3:44 pm
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Viva il 25 Aprile!
25 Aprile, 2008, 6:45 pm
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Libero per tutti, ognuno come se lo sente.



Resistere e cambiare
25 Aprile, 2008, 8:01 am
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Ho scritto per il blog de iMille, e posto anche qui.

Abbiamo perso le elezioni. Una parte crescente del centrosinistra, compresi dirigenti e militanti, crede che sia saggio prender atto del fatto che l’unità d’Italia sia fallita, e attrezzarci di conseguenza dividendo il partito in tronconi territoriali, evidentemente perchè il successo della Lega (8%) è più importante di quello di Berlusconi (39%). Nel frattempo, altri strateghi spiegano che le elezioni le vinceremo facendo un grande accordo con l’Udc che, ancora una volta, sposterà verso posizioni filo vaticane i dirigenti e gli eletti, senza che gli elettori che non votano a destra possano aumentare. Altri, per fuggire la depressione, si concentrano sulla vita privata, gite, scampagnate, vino e cose di cui non si parla in società. Nel frattempo a sinistra della sinistra della sinistra si riscopre una grande voglia di comunismo, chiaramente fedele al primo, implicito insegnamento di Marx: studia la società, asino, e poi ne riparliamo. Altri ancora si tirano su il morale, ascoltano un po` di musica, e cercano di pensare come potesse andar peggio, ma rimangono, come Altan, senza risposte. E noi Mille? Noi siamo ottimisti e un po’ secchioni, ci divertiamo ma anche ci attrezziamo. Ci aspettano cinque anni di cose difficili da digerire, soprattutto le interviste a Calderoli piene di cose sensate, che forse gli hanno fatto fare un corso accelerato di convivenza civile. Dovremo anche essere contenti se il governo farà cose buone, che tanto le porcate le hanno fatte nei cinque anni del Berlusconi II. E nel frattempo continueremo a fare politica, a spiegare a cosa somiglia l’Italia che abbiamo in mente, quali sono le cose che ci piace leggere, e magari ascoltare e vedere.

Per fare queste cose continueremo a scrivere su questo blog, ad impegnarci nel Circolo Obama, che dovrà presto riorganizzarsi, e nei tanti territori dove siamo e saremo presenti. Per attrezzarci al futuro, appunto, in questi giorni di delusione e riflessioni, mentre i romani scarpinano per la città per sostenere Rutelli al ballottaggio di domenica, i nostri infaticabili webmaster hanno messo a punto un trasferimento tecnico.

Finora il sito de iMille è stato generosamente ospitato da Alberto Biraghi che, pur non condividendo una virgola delle nostre posizioni politiche, ma accomunato da una comune passione democratica contro i cialtroni, ha consentito a costo zero e con un sacco di consigli e raccomandazioni preziose, la nascita e il consolidamento di questo blog. Ringraziamo non formalmente Alberto per tutto questo, consapevoli che dovremo tutti resistere e cambiare insieme, per far passare la lunga nottata che abbiamo davanti.

iMille si trasferiscono su un altro server, saranno necessari un paio di giorni nei quali il blog potrebbe essere un po’ “ballerino”, nei quali i commenti non funzioneranno, ma il tutto dovrebbe essere (incrociamo le dita) rapido e veloce. Come una sconfitta elettorale, diciamo.