L’occhio del ciclone
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Io non so quante persone, o quanti politici (beh, ora sfioro il ridicolo), si rendono conto che la crisi italiana, la depressione economica, i bamboccioni che rimangono precari a vita, la fragilità del senso dello stato, la munnezza di Napoli, l’uso della parola “laicismo”, il dibattito sull’aborto, lo stato stazionario della cultura compresi teatro, musica, e produzioni televisive che altrove sono alle vette della produzione letteraria, l’incapacità del centrosinistra di evolversi dalle politiche del ‘96, l’incapacità del centrodestra di diventare tale ed eleggere un leader più presentabile, mi verrebbe da dire persino la permanenza immanente di Sanremo e Vespa, ma esagererei, dipendono proprio da questo?
PS Magari fosse il crepuscolo.
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Magari.
Commento di Filippo 23 Gennaio, 2008 @ 10:51 amRepubblica torna ad essere un giornale serio, una volta tanto. In ogni caso, dove non riescono i giudici, può riuscire la demografia e la trista mietitrice. Riusciranno i nostri eroi?
Commento di Sergio 23 Gennaio, 2008 @ 6:47 pmMa quanto hai ragione?
Commento di Anellidifumo 24 Gennaio, 2008 @ 4:13 am